SCUOLE ELEMENTARI

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scuola elementare di Tizzano

scuola elementare di Lagrimone

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scuola elementare di Corniglio

scuola elementare di Beduzzo

 

orario settimanale delle attività didattiche

PLESSO

CLASSI

INSEGNANTI

ORARIO

Corniglio

2

4 + 4h di I.R.C.

Lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.00 alle 16.00 ,mercoledì dalle 8.00 alle 13.00

Beduzzo

3

5 + 6h di Religione

Lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8,15 alle 16,15,mercoledì dalle 8,15 alle 12,40.

Lagrimone

3

5

Tempo pieno

Tizzano

3

5+ 1 (sostegno)

Lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8,05 alle 16,05 mercoledì dalle 8.10 alle 12.05

FINALITA' DELLA SCUOLA ELEMENTARE

L'insegnamento nella Scuola Elementare si configura come la fondamentale forma di alfabetizzazione culturale. Esso, attraverso l'apporto delle attività e delle discipline, considerate nelle loro interazioni, contribuisce a formare una mente critica, l'autonomia di giudizio, il gusto della ricerca e si svolge all'interno di una scuola che è contesto significativo di apprendimento anche per la qualità delle relazioni interpersonali. E' una scuola che ha come scopo non solo l'acquisizione degli alfabeti del conoscere, del ricercare, del fare, ma anche quelli del vivere e del convivere.

ORGANIZZAZIONE ATTIVITA'DIDATTICHE

Da diversi anni l'attività didattica nelle scuole dell’Istituto è improntata a criteri che anche le "commissioni istituzionali preposte" hanno recentemente evidenziato:

sviluppo di attività di ricerca, individuale e di gruppo, che insegnino a responsabilizzarsi e ad organizzare il pensiero

utilizzo di biblioteche scolastiche e loro aggiornamento

impiego degli strumenti multimediali che, oltre ad essere estremamente motivanti, danno il senso di disporre di risorse per il saper fare e consentono di non disperdere, ma valorizzare forme di intelligenza intuitiva, empirica e immaginativa, assai diffuse tra i ragazzi.

Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità diverse allo scopo di rendere più efficace l'intervento formativo: "lezione" collettiva a livello di classe

Si ricorre all'uso della lezione collettiva per economizzare il tempo scolastico nel momento in cui si comunicano informazioni uguali per tutti o si utilizzano mezzi audiovisivi o altri strumenti fruibili contemporaneamente da un grande gruppo. La lezione collettiva è quindi vista come superamento della pura trasmissione di saperi

Attività di piccolo gruppo

Il lavoro di gruppo, visto come alternativa all'insegnamento collettivo, è essenziale per la sua funzione formativa (sia sul piano dell'apprendimento che sul piano relazionale).

Si basa sulla condivisione e sulla disponibilità.

Attività per gruppi formati da alunni di classi diverse (classi aperte)

L'organizzazione a classi aperte, oltre a un diverso utilizzo degli spazi e delle attrezzature a disposizione, permette un maggior sviluppo delle potenzialità dei bambini mediante la fruizione di maggiori e diverse opportunità di apprendimento e di stimolo delle attitudini individuali

Interventi individualizzati

L'individualizzazione come trattamento differenziato degli alunni è una strategia che consente di soddisfare le necessità di formazione di ciascuno.

Ciò comporta l'assunzione dell'inalienabile principio psicopedagogico secondo il quale non si può insegnare/educare se non attraverso un processo individualizzato di insegnamento/apprendimento che per essere realizzato necessita di:

analisi delle pre-conoscenze e individuazione delle potenzialità;

osservazione in itinere degli sviluppi nelle diverse aree che compongono la personalità nella sua globalità;

impostazione di un rapporto docente/discente adeguato alle esigenze del soggetto;

riflessione sullo stile personale di apprendimento degli alunni e sulle condizioni che determinano situazioni favorevoli agli apprendimenti.

Tenendo conto di tutto ciò riteniamo possibile che gli alunni in difficoltà possano seguire i piani programmati per la classe nella sua generalità.

Diverso il discorso per gli alunni che nello svolgimento di tali attività vivono una situazione di insuccesso. Per essi si provvederà alla stesura di piani personalizzati, che presuppongono, al termine, prove di verifica individuali.

BOZZA PER UN PROGETTO DI CONTINUITA' SCUOLA ELEMENTARE-MEDIA

Gruppi di lavoro in forma anche di "autoaggiornamento" si stanno impegnando per predisporre un progetto che renda il passaggio fra i due ordini di scuola meno traumatico per gli alunni/e. Per questo motivo i gruppi sono composti da docenti delle classi quinta elementare e prima media. Gli alunni/e "vivono" all'interno del nostro istituto comprensivo per un periodo di 11 anni, da qui la necessità di garantire un percorso graduale che colleghi gli anni ponte e valorizzi i contributi della scuola precedente.

 1°CICLO ( prima e seconda elementare)

MATEMATICA

FINALITA'

La matematica concorre, insieme alle scienze, alla formazione di una dimensione culturale e scientifica, deve avviare gradualmente all'uso del linguaggio e del ragionamento matematico, intesi come strumenti di interpretazione e misura del reale.

PROFILO IN USCITA:

RICONOSCERE, RAPPRESENTARE E RISOLVERE PROBLEMI

Individuare il problema, capire l'obiettivo da raggiungere;

Cogliere le informazioni utili per raggiungere l'obiettivo;

Saper leggere e comprendere il testo del problema, riconoscere le informazioni numeriche, il quesito e saper formulare una risposta adeguata;

Esporre con parole, disegni , operazioni aritmetiche e semplici schemi un procedimento risolutivo.

E SCRITTO PADRONEGGIARE ABILITA' DI CALCOLO ORALE

IL NUMERO:

Contare in modo progressivo e regressivo entro il 100;

Lettura e scrittura dei numeri in cifre e a parole;

Confrontare e ordinare numeri;

Conoscere e usare i simboli " > = <";

Conoscere il valore posizionale delle cifre;

Eseguire addizioni e sottrazioni anche in colonna con e senza cambio;

Conoscere e memorizzare la tavola pitagorica;

Eseguire semplici moltiplicazioni e divisioni.

OPERARE CON FIGURE GEOMETRICHE E UNITA' DI MISURA

Riconoscere e descrivere le principali relazioni spaziali;

Eseguire semplici percorsi su un reticolo seguendo le istruzioni e viceversa;

Riconoscere e individuare le coordinate e denominarle;

Riconoscere nel mondo reale, denominare e rappresentare le principali figure geometriche;

Osservare oggetti e fenomeni individuando grandezze misurabili;

Compiere paragoni, confronti, ordinazioni in base ad essi;

Effettuare misure per conteggio di unità di misura arbitrarie (quadretti, passi, oggetti-campione).

UTILIZZARE SEMPLICI LINGUAGGI LOGICI E PROCEDURE INFORMATICHE

Classificare oggetti in base ad una o più proprietà;

Indicare la proprietà in base alla quale è stata fatta una classificazione;

Definire un insieme e le sue caratteristiche;

Fare semplici previsioni e ipotesi e saperle verificare;

Raccogliere e organizzare dati su se stessi e sul mondo circostante;

Rappresentare e descrivere i dati raccolti;

Saper interpretare un semplice grafico;

Saper eseguire e dare una sequenza di istruzioni volte a compiere un'azione.

SCIENZE

FINALITA'

La disciplina contribuisce, attraverso esperienze concrete, alla formazione della capacità d'indagine e di astrazione.

PROFILO IN USCITA:

Saper osservare e porre domande inerenti la situazione osservata;

Mettere in ordine, in relazione, in corrispondenza oggetti e fatti;

Confrontare oggetti diversi, formare raggruppamenti sulla base di varie proprietà;

Riconoscere somiglianze e differenze tra gli oggetti e i fatti;

Riconoscere il rapporto causa-effetto in situazioni concrete;

Riconoscere la dimensione temporale di un evento;

Formulare ipotesi, verificarle con semplici esperienze;

Verbalizzare le situazioni osservate anche con semplici schemi grafici.

CONTENUTI:

I viventi;

La materia;

La terra e l'universo;

Ambiente naturale e umano.

 

LINGUA ITALIANA

FINALITA'

Il compito specifico dell'insegnamento della lingua italiana, in questi primi due anni, è fare in modo che il bambino abbia esperienza di tutti gli usi della lingua, sia orale che scritta, sia creativi che letterari.

ASCOLTARE E COMPRENDERE

Raccontare brevi esperienze personali a compagni e adulti rispettando la scansione logico-temporale;

Saper dialogare con le persone in modo appropriato e per scopi diversi;

Intervenire nelle conversazioni in modo adeguato:

Ascoltare, mantenendo attenzione e interesse, una lettura fatta ad alta voce dall'insegnante o dai compagni;

Comprendere il contenuto di una lettura nei suoi elementi essenziali;

Comprendere la successione temporale di semplici testi narrativi e le caratteristiche più importanti di una descrizione.

LA LETTURA

Consolidare la tecnica della lettura;

Saper leggere ad alta voce in modo espressivo e rispettando la punteggiatura;

Saper leggere silenziosamente;

Saper leggere brevi testi e comprenderne il significato;

LA SCRITTURA

Consolidare le competenze tecniche della scrittura;

Scrivere brevi testi: descrittivi, regolativi e narrativi;

Scrivere testi relativi ad immagini e didascalie;

Scrivere semplici filastrocche e poesie.

RIFLESSIONI SULLA LINGUA

Acquisire e consolidare le principali convenzioni ortografiche;

Acquisire e consolidare la conoscenza della struttura della frase (frase minima );

Acquisire e consolidare alcune parti del discorso ( articolo, nome, aggettivo qualificativo, azioni al presente, al passato e al futuro );

Approccio all'uso della punteggiatura: punto, virgola, punto interrogativo e punto esclamativo.

EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE

FINALITA'

La disciplina deve dare al bambino gli strumenti per decodificare i codici misti usati dai media e sviluppare la capacità di comunicare le emozioni attraverso l'uso creativo di tutti i codici comunicativi.

SAPER VEDERE E OSSERVARE

Esplorare le immagini, le forme, gli oggetti della realtà;

Distinguere e riconoscere le forme, lo sfondo, i colori e le linee.

SAPER LEGGERE E COMPRENDERE LE IMMAGINI

Conoscere e saper rappresentare la figura umana;

Descrivere ed individuare l'espressività del viso;

Saper leggere un racconto espresso con le immagini.

SAPER PRODURRE E RIELABORARE

Conoscere ed utilizzare alcuni modi di colorare e modellare.

 

IL CORPO E IL MOVIMENTO

FINALITA'

La disciplina tende a rendere il bambino consapevole del proprio corpo, dei suoi movimenti nello spazio, dei rapporti con le altre cose e persone.

SAPER ORGANIZZARE IL MOVIMENTO IN MODO COORDINATO RD IN FUNZIONE DI UNO SCOPO

Costruire ed eseguire percorsi misti;

Rispettare le regole nell'esecuzione di un gioco.

SVILUPPARE LE CAPACITA' PERCETTIVE RELATIVE ALLO SPAZIO, AL TEMPO E AL CORPO

Padroneggiare la lateralità su sé stessi, sugli altri e sulle cose;

Potenziare gli schemi motori di base;
Potenziare le percezioni sensoriali.

ACQUISIRE LE CAPACITA' ESPRESSIVE DEL MOVIMENTO

Uso corretto degli attrezzi: palla, corda, cerchi, bastoni, birilli, materassini…

Comprendere e padroneggiare i messaggi gestuali.

STORIA

FINALITA'

La disciplina deve fornire al bambino la capacità di cogliere il concetto di " tempo ".

ORIENTARSI E COLLOCARE NELLO SPAZIO E NEL TEMPO FATTI ED EVENTI

Saper ordinare in modo lineare una successione di eventi;

Cogliere aspetti diversi all'interno di una successione ciclica: la giornata, la settimana, i mesi, le stagioni, l'orologio;

Comprendere la contemporaneità degli eventi;

Saper cogliere la durata delle azioni;

Saper collocare gli eventi nel tempo.

CONOSCERE; RICOSTRUIRE E COMPRENDERE EVENTI E TRASFORMAZIONI STORICHE

Comprendere le trasformazioni nel tempo, in relazione a esperienze personali e ad oggetti conosciuti;

Riconoscere le trasformazioni nel tempo in relazione a esperienze di altri;

Comprendere la relazione fatto-causa-effetto;

Cogliere i cambiamenti delle cose e degli esseri viventi nel tempo;

Cogliere i cambiamenti nelle abitudini;

Riconoscere il reperto come fonte, la testimonianza orale come fonte;

Saper realizzare ed interpretare un documento.

SECONDO CICLO (TERZA _ QUARTA_ QUINTA ELEMENTARE)

 LINGUA ITALIANA 2°

FINALITA’ GENERALI.

(classi terza, quarta e quinta elementare )

La lingua è uno strumento la cui acquisizione si consolida attraverso l’uso, attraverso la scoperta anche ludico operativa, attraverso l’indagine sui fenomeni linguistici, l’osservazione, l’abitudine al ragionare problematico e analitico, per giungere poi in modo graduale alla sintesi e alla rielaborazione culturale sull’uso.

L’attività di lettura ,oltre a consolidare e a garantire solide competenze, deve consentire una progressiva scoperta del piacere di leggere e di ampliare le proprie conoscenze attraverso l’analisi di un vasto campionario di testi di vario genere.

Gli alunni fanno concreto esercizio delle abilità linguistiche in contesti operativi e progettuali particolarmente significativi, motivanti e caratterizzati da una forte attenzione agli obiettivi trasversali e comuni a più ambiti disciplinari e a diversi contesti di apprendimento.

Ciò è possibile se l’alunno scopre le molteplici potenzialità e gli innumerevoli usi della lingua:

Usi funzionali (comunicare in situazioni diverse)

Usi creativi (dimensione espressivo-ludica )

Usi espressivi e rappresentativi (esprimere emozioni e stati d’animo, immaginare mondi possibili ed interpretare la realtà)

Usi culturali (arricchire il proprio bagaglio di conoscenze).

E’ necessaria una continua progressione di tipi testuali (narrativi, regolativi, descrittivi, espositivi, poetici….) ed una progressiva acquisizione di tecniche, procedure e strategie per produrre atti linguistici, testi e forme di comunicazione.

PROFILO IN USCITA

(classi terza, quarta e quinta)

1. ASCOLTO E PARLATO.

1.1.Ascolto e parlato per comunicare.

Comprendere e produrre testi narrativi e di cronaca per scopi diversi,

Comprendere e produrre semplici descrizioni di oggetti, animali e persone, usando un lessico appropriato,

Raccontare le proprie esperienze o esperienze vissute da altri ,rispettando l’ordine temporale e causale e inserendo alcuni elementi descrittivi,

Dare e ricevere oralmente semplici istruzioni per l’esecuzione di compiti ,la progettazione e l’esecuzione di attività di gioco, la pianificazione di azioni.

 

Testi e generi testuali.

Testi descrittivi e narrativi letti o prodotti, dall’insegnante o dai compagni,

Racconti di esperienze,

Dialoghi in situazioni scolastiche o di rapporti interpersonali in contesti abituali,

Scambi comunicativi tra pari per condividere istruzioni e definire comportamenti.

 

1.2.Interazione in situazione di dialogo.

Esprimere in modo chiaro e comprensibile ,idee, opinioni, stati d’animo,

Partecipare ad una discussione di gruppo, individuando il problema affrontato e le opinioni principali espresse, facendo domande per avere chiarimenti, esprimendo accordo o disaccordo con altri interventi.

Testi e generi testuali.

Confronto d’opinioni.

 

1.3. Ascoltare e arricchire il bagaglio di conoscenze.

Ascoltare testi informativi, sapendone ripetere l’argomento e le informazioni principali,

Esporre ad alta voce argomenti noti, fornendo informazioni in modo chiaro e lineare,

Ascoltare la lettura di testi narrativi e poetici, cogliendone gli aspetti essenziali.

Testi e generi testuali.

Vari tipi di testi informativi in contesto scolastico,

Testi narrativi (fiabe, favole, racconti di vario genere…..)

 

2. LETTURA.

2.1.Leggere per capire.

Comprendere brevi testi narrativi ,individuando i protagonisti, le principali sequenze temporali degli avvenimenti, gli ambienti, le relazioni causali, le circostanze ricorrenti,

Comprendere, nelle linee essenziali, le descrizioni dei personaggi, degli ambienti, dei paesaggi, degli oggetti , dei fenomeni,

Comprendere e utilizzare le sequenze informative di testi regolativi (fogli d’istruzioni, ricette, istruzioni per l’uso ,regole di gioco….)

Ricavare informazioni da semplici grafici, schemi, tavole e tabelle, e utilizzare in modo opportuno immagini e apparati iconografici.

 

Testi e generi testuali.

Testi narrativi e descrittivi, sia realistici che fantastici, comprese cronache, lettere, testi autobiografici,

Testi regolativi legati a situazioni note.

 

2.2.Leggere per scopi diversi.

Eseguire la lettura ad alta voce di testi noti e non, in modo scorrevole e comprensibile,

Eseguire la lettura silenziosa di vari tipi di testo, dimostrando di cogliere l’argomento, le informazioni essenziali, le intenzioni comunicative del testo.

 

Testi e generi testuali.

Testi espositivi, anche di carattere disciplinare.

 

2.3.Leggere testi letterali.

Leggere e comprendere testi narrativi , individuando i personaggi e le loro azioni, gli eventi principali e la loro distribuzione nel tempo e nello spazio, le relazioni di causa-effetto, i temi e le situazioni ricorrenti, le analogie e le differenze con altri testi letti, la relazione con esperienze personali e di altri,

Leggere testi poetici individuandone alcune caratteristiche formali (versi, rime, srtrofe….) e tematiche,

Leggere autonomamente testi narrativi, liberamente scelti.

 

Testi e generi testuali.

Fiabe, favole, miti, leggende, racconti, narrativa per l’infanzia, filastrocche, giochi linguistici e poesie.

 

3. SCRITTURA.

3.1.Scrivere per comunicare.

Scrivere un breve testo informativo e/o espressivo (resoconto di un’esperienza personale o condiviso dalla classe, una lettera…..)

Scrivere un breve testo descrittivo a carattere soggettivo e oggettivo,

Scrivere progetti schematici per la realizzazione di attività e per l’esecuzione di prestazioni (liste di azioni, semplici istruzioni)

 

Testi e generi testuali.

Testi narrativi e descrittivi sia fantastici che realistici,

Semplici testi regolativi per l’esecuzione di attività in contesti e situazione note.

 

3.2. Scrittura creativa.

Realizzare giochi linguistici, manipolando i significati ed i suoni delle parole,

Inventare brevi racconti di fantasia ,

Scrivere per pensare e per elaborare conoscenze ,

saper produrre sintesi di testi narrativi,

saper titolare testi.

 

Testi e generi testuali.

Varie modalità di sintesi, in forma semplice, soprattutto per punti o sotto forma di schema.

 

4. RIFLESSIONE SULLA LINGUA.

L’allievo usa in modo adeguato un vocabolario che gli consente di ragionare e di esprimere giudizi sui principali caratteri comunicativi e linguistici di un testo o di un enunciato.

Applica le conoscenze linguistiche e sa servirsi di strumenti di consultazione per trovare risposte ai propri dubbi linguistici e per risolvere problemi di comprensione e produzione di testi.

E’ consapevole della varietà della lingua e delle forme di comunicazione nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo.

Usa le conoscenze per riconoscere e confrontare i messaggi e per riconoscere elementi comunicativi che appartengono a culture diverse.

Conosce i principali elementi di differenziazione tra scritto e parlato.

Distingue l’uso formale e informale della lingua.

Riflette sul lessico, sui significati, sulle relazioni tra le parole, conosce i principali meccanismi di alterazione delle parole.

E’ consapevole della centralità del verbo nella frase e sa distinguere i tipi di predicato.

Conosce le parti del discorso i modi e i tempi verbali.

Dal testo scritto sa trarre la funzione dei principali segni di punteggiatura.

Sa utilizzare il dizionario.

 

Testi e tipologie testuali.

Ogni tipo di parola ,frase, periodo e testo.

Testi e documenti di altre culture e lingue.

 

6.COMPETENZE TRASVERSALI.

6.1.Sviluppo del pensiero e dell’identità personale.

Ascoltare gli altri,

Affrontare situazioni impreviste,

Conoscere le proprie capacità e risorse.

 

6.2.Incremento della capacità di relazione interpersonale e di collaborazione con gli altri.

Comportarsi in modo adeguato alle situazioni,

Lavorare con gli altri,

Modificare il proprio comportamento e il proprio punto di vista.

 

6.3.Competenze comunicative.

Controllo dei linguaggi e delle modalità di comunicazione.

Esprimersi in modo chiaro ,

Comunicare le proprie idee,

Confrontare testi e messaggi diversi,

Cogliere messaggi non verbali

 

6.4.Competenze procedurali.

Uso dei linguaggi nei processi di costruzione delle conoscenze,

Rafforzare la capacità mnemonica,

Ricercare, acquisire e rielaborare dati ed informazioni,

Scoprire somiglianze e differenze,

Collocare nello spazio e nel tempo,

Riconoscere e confrontare situazioni ed eventi,

Acquisire capacità di pensiero astratto e di ragionamento logico,

Saper scegliere i dati e le informazioni pertinenti,

Spiegare fenomeni,

Impostare e risolvere problemi,

Formulare ipotesi.

 

6.5.Competenze procedurali e metodologiche.

Eseguire un compito,

Darsi degli obiettivi,

Tenere in ordine il materiale,

Organizzare il proprio lavoro,

Fare scelte per raggiungere uno scopo.

 

6.6.Apprendere dai testi e rielaborare informazioni e conoscenze.

Comprendere testi disciplinari, cogliendone l’argomento e le informazioni centrali,

Ricavare informazioni da semplici disegni, documenti, mappe, grafici……

Utilizzare le abilità in possesso per una prima lettura esplorativa ,precedente della lettura analitica,

Individuare i nuclei informativi essenziali e i nodi concettuali che ne stanno alla base.

Essere in grado di produrre testi semplici (attraverso sottolineatura) da testi complessi per facilitarsi la memorizzazione e lo studio,

Relazionare oralmente un argomento studiato, un’esperienza, un’attività.

 

LINGUA ITALIANA- - - CLASSE TERZA

 

ASCOLTO E PARLATO

1.

Cogliere lo scopo della comunicazione,

Comprendere ed eseguire semplici consegne e comandi,

Utilizzare un linguaggio adeguato per comunicare i vissuti,

Saper intervenire in modo pertinente,

Conoscere gli elementi strutturali della comunicazione (messaggio, emittente, ricevente),

2. LETTURA.

Leggere in modo scorrevole da soli o in gruppo alternandosi,

Leggere in silenzio,

Riconoscere nelle lettura i principali segni di punteggiatura, intuirne il significato,

Leggere testi di vari genere intuendone le diversità e le caratteristiche strutturali:

testi narrativi: fiabe, favole, leggende, racconti,

testi descrittivi di oggetti, persone, ambienti ,

testi regolativi :ricette, regole di giochi, istruzioni,

Riconoscere il ritmo della poesia.

3. SCRITTURA.

3.1. Manipolazioni.

Completare i testi dati in modo coerente;

Apportare modifiche, in modo coerente ,alle parti del testo narrativo,

Titolare il testo,

Ordinare le sequenze di un testo narrativo,

Completare con parole mancanti.

Raccontare oralmente il testo letto,

Rispondere a domande sul testo

3.2. Produzione,

verbalizzare una storia presentata con disegni,

rappresentare una storia con disegni ,

ricostruire le sequenze narrative,

schematizzare un testo narrativo,

produrre testi narrativi,

prendere consapevolezza dei messaggi raccolti dai sensi ed utilizzarli per descrivere un oggetto, una persona, un ambiente noti,

schematizzare un testo descrittivo,

produrre un testo descrittivo,

leggere ed eseguire sequenze ed azioni,

rappresentare un evento come sequenza di azioni

rappresentare un evento con un diagramma di flusso,

verbalizzare il diagramma di flusso,

produrre testi regolativi,

riconoscere le rime, costruire filastrocche,

utilizzare in modo creativo le conoscenze per inventare.

fiabe e testi narrativi fantastici,

descrizioni di oggetti, personaggi, animali fantastici

giochi e ricette,

filastrocche e nonsense.

4.Riflessione sulla lingua.

Ripasso di tutte le difficoltà ortografiche,

Richiamo di tutte le difficoltà ortografiche quando si ripresentano con interventi individualizzati,

Articoli determinativi e indeterminativi, genere e numero,

Nomi :comuni e propri, di cosa animale e persona, genere e numero, i sinonimi,

Aggettivi qualificativi ,sinonimi e contrari,

Dall’azione al verbo :i tempi dei verbi,

I verbi ausiliari :modo indicativo.

I verbi :i tempi semplici ;

Analisi della frase,

Scoprire la centralità del verbo nella frase,

Attraverso giochi arrivare al concetto di frase minima e di espansione

Esercizi per il riconoscimento della punteggiatura,

Uso del punto e della virgola nella produzione.

VERIFICHE E VALUTAZIONI.

Le verifiche in terza elementare non sono ancora strutturate e sono giornaliere.

Alla fine di ogni argomento e consigliabile effettuare una prova che l’insegnante considererà verifica ed il cui esito servirà per programmare l’attività successiva.

Le verifiche saranno sia orali che scritte e saranno considerati valide per la formulazione di un giudizio tutte le prove che, svolte in classe, compaiono sul quaderno.

E’ IMPORTANTE CALIBRARE LA PROVA IN MODO TATE CHE IL RISULTATO SIA POSITIVO E CHE IL RAGAZZO SIA GRATIFICATO DALL’ESITO DEL SUO LAVORO.

Va spiegato ai genitori che a volte ,per questo, la valutazione è volutamente esagerata

Ogni lavoro svolto va valutato e l’insegnante deve esprimere un giudizio che incoraggi il ragazzo

E’ importante che alla correzione segua un momento in cui il ragazzo riguarda il suo lavoro e chiede all’insegnante spiegazioni.

Pur mantenendo il carattere gratificante ,la valutazione nelle classi successive acquista un ruolo anche di controllo oggettivo del rendimento e dunque del progresso dell’alunno, rispetto se stesso e rispetto al percorso predisposto dall’insegnante. Si introdurranno vere e proprie verifiche che concorreranno, insieme ad una valutazione generale desunta dalla pratica colloquiale scolastica, alla definizione del giudizio

CLASSE QUARTA.

ASCOLTO E PARLATO.

(inoltre)

comprendere ed eseguire comandi e consegne sia orali che scritti, relativamente complessi;

raccontare a compagni ed insegnanti brevi esperienze personali, rispettando la successione temporale;

conoscere gli elementi strutturali della comunicazione (contesto, codice..)

LETTURA.

(inoltre)

acquisire e consolidare la tecnica della lettura ,nel rispetto della punteggiatura ;

leggere e comprendere testi di diverso genere:

testi narrativi fantastici, verosimili, autobiografici;

          testi descrittivi;

           lettere ufficiali e personali;

           testi poetici;

riconoscere i generi testuali letti;

leggere testi iconici o che utilizzano codici misti.

SCRITTURA.

3.1. Manipolazioni

(inoltre)

Completare in modo coerente il testo narrativo inserendo le parole, le frasi ,le parti mancanti;

Rispondere a domande sul testo;

Arricchire il testo narrativo con parti descrittive;

Inserire o togliere dialoghi nella narrazione;

Arricchire il testo descrittivo con parti narrative;

Cambiare la descrizione sostituendo gli aggettivi con i contrari;

Riassumere in forma orale e/o scritta un testo narrativo;

Cambiare i tempi verbali nella narrazione.

3.2 Produzione

(inoltre)

produzione di testi narrativi delle proprie esperienze;

produrre testi descrittivi di luoghi, persone, oggetti ;

produrre lettere per comunicare ad altri le proprie esperienze e/o chiedere informazioni;

utilizzare codici diversi in funzione del destinatario e del contenuto della lettera;

produrre riassunti coerenti;

utilizzare la poesia per esprimere se stessi in modo diverso;

.produrre testi brevi utilizzando dati provenienti da immagini.

RIFLESSIONE SULLA LINGUA

(inoltre)

correzione , attraverso interventi individualizzati, delle difficoltà ortografiche;

articoli;

nomi composti, collettivi, primitivi, derivati, alterati;

i gradi dell’aggettivo qualificativo;

gli aggettivi possessivi e dimostrativi;

concordanza articolo, nome e aggettivo;

sinonimi e contrari;

i verbi ausiliari ,modo indicativo delle tre coniugazioni,

frase minima: soggetto e predicato; alcune espansioni;

uso della punteggiatura;

uso del discorso diretto e del discorso indiretto.

 

CLASSE QUINTA. 

1.ASCOLTO E PARLATO.

(inoltre)

comprendere ed eseguire comandi relativamente complessi espressi in forma scritta ed in forma orale;

esprimere procedure relativamente complesse;

raccontare a compagni ed insegnanti le proprie esperienze utilizzando sia la scansione temporale che quella causale;

intervenire nelle conversazioni in modo personale, dimostrandosi in grado di fare collegamenti tra i vari campi del sapere e dell’esperienza;

utilizzare in modo consapevole il codice comunicativo a seconda del contesto e dello scopo della comunicazione;

comprendere un racconto o una descrizione individuandone il nucleo comunicativo;

 

2. LETTURA.

(inoltre)

acquisire e consolidare la tecnica della lettura (rispetto della punteggiatura e giusta intonazione);

leggere testi di vario genere:

testi narrativi d’avventura, fantascientifici, gialli, del terrore, storici…..;

testi autobiografici :lettere, diari….;

testi descrittivi ;

testi d’informazione (il quotidiano);

testi espressi con codici misti: fumetti, pubblicità…..;

testi poetici;

attività di biblioteca.

 

3. SCRITTURA.

3.1. Manipolazioni.

(inoltre)

rispondere a domande su concetti e situazioni, non espresse ma intuibili dal contesto;

arricchire i propri testi aggiungendo parti narrative o descrittive o dialoghi…..;

raccontare lo stesso episodio da diversi punti di vista;

trasformare il discorso diretto in discorso indiretto;

sottolineare le parole, le frasi chiave per riassumere un testo;

riassumere in modo corretto un testo, rispettando l’ordine temporale e causale.

3.2. Produzione.

(inoltre)

produrre testi rispondenti alla struttura (testi analizzati);

produrre cronache giornalistiche o strisce a fumetti o messaggi pubblicitari.

4. RIFLESSIONE SULLA LINGUA.

(inoltre)

parti variabili del discorso: articoli, nomi, aggettivi, pronomi, preposizioni, verbi;

distinzione aggettivo-pronome;

modi finiti ed infiniti, forma transitiva ed intransitiva;

avverbi e congiunzioni;

struttura della frase: i soggetti, i predicati alcune espansioni;

uso consapevole della punteggiatura.

uso del dizionario per capire il significato di termini specifici e il cui significato non è deducibile dal contesto.

MATEMATICA 2°

FINALITA' GENERALI

L'educazione matematica contribuisce alla formazione del pensiero nei suoi vari aspetti; concorre insieme alle scienze alla formazione di una dimensione culturale e scientifica della persona. Dentro a competenze strumentali è sempre presente infatti un aspetto culturale che collega a tali competenze alla storia della nostra civiltà e alla complessa realtà in cui viviamo. L'insegnamento in tale ambito ha lo scopo di conoscere e rappresentare, in modo via via più consapevole, la realtà umana, naturale e del modo tecnologico.

VERIFICHE E VALUTAZIONI

Le verifiche in terza non sono ancora strutturate e sono giornaliere, mentre in classe quarta e quinta elementare saranno più mirate e oggettive. Alla fine di ogni argomento è consigliabile effettuare una prova che l'insegnante verifica ed il cui esito servirà per programmare l'attività successiva. Le verifiche saranno sia orali che scritte. Saranno considerate valide per la formulazione di un giudizio tutte le prove che, svolte in classe, compaiono sul quaderno.

E' IMPORTANTE CELEBRARE LA PROVA IN MODO TALE CHE IL RISULTATO SIA POSITIVO E CHE IL RAGAZZO/A SIA GRATIFICATO DALL'ESITO DEL SUO LAVORO. Ogni lavoro svolto va valutato e l'insegnante deve esprimere un giudizio che incoraggi il ragazzo/a. E' importante che alla correzione segua un momento in cui il ragazzo/a riguarda il suo lavoro e chiede all'insegnante spiegazioni.

CLASSE TERZA

RICONOSCERE; RAPPRESENTARE E RISOLVERE PROBLEMI.

Riconoscere situazioni problematiche in ambiti di esperienza diversa;

Analizzare il testo di un problema e capire le informazioni;

Individuare i dati essenziali alla soluzione del problema;

Identificare strategie risolutive e utilizzare tecniche operative utili alla soluzione.

PADRONEGGIARE ABILITA' DI CALCOLO ORALE E SCRITTO.

Leggere, scrivere, ordinare, comporre, scomporre i numeri naturali nell'ordine del migliaio;

Eseguire calcoli orali e scritti, questi ultimi con i numeri naturali con cifre nell'ordine del migliaio;

Comprendere il concetto di frazione;

Trasformare la frazione decimale in un numero decimale;

Comprendere il significato e l'uso dello zero, della virgola e del valore posizionale delle cifre;

Conoscere i numeri decimali;

Eseguire semplici addizioni e sottrazioni con i numeri decimali;

Conoscere il Sistema Monetario Europeo.

ANALIZZARE E CLASSIFICARE FIGURE GEOMETRICHE

Riconoscere forme e figure nella realtà;

Individuare le parti costitutive delle forme: regioni, linee, vertici;

Classificare figure geometriche in base al numero dei lati;

Riconoscere e confrontare angoli;

Individuare e realizzare simmetrie;

Misurare il perimetro di un poligono;

Acquisire il concetto di area;

UTILIZZARE SEMPLICI LINGUAGGI LOGICI, STATISTICI E INFORMATICI

Classificare elementi di base a uno o due attributi;

Riconoscere come veri o falsi semplici enunciati;

Rappresentare situazioni utilizzando semplici diagrammi di flusso;

Compiere semplici rilevamenti statistici e rappresentarli con istogrammi.

CLASSE QUARTA

RICONOSCERE; RAPPRESENTARE E RISOLVERE PROBLEMI

Comprendere ed evidenziare nel testo di un problema le parti essenziali: informazioni e dati, richieste sia esplicite che sottintese;

Risolvere problemi che richiedono più operazioni e utilizzando strategie diverse;

Risolvere problemi di compravendita, di peso lordo - netto - tara;

Risolvere problemi di tipo geometrico con l'uso di figure piane.

 

PADRONEGGIARE ABILITA' DI CALCOLO ORALE E SCRITTO

Leggere, scrivere, ordinare, comporre, scomporre i numeri naturali nell'ordine del milione;

Operare con le frazioni: fare classificazioni e confronti;

Trasformare le frazioni decimali in numeri decimali e viceversa;

Consolidare il valore posizionale delle cifre;

Eseguire le quattro operazioni con numeri interi e decimali (divisioni con due cifre al divisore e moltiplicazioni con fattori di più cifre);

Conoscere le proprietà delle operazioni aritmetiche anche come strategia di calcolo orale;

Individuare i numeri primi, multipli e divisori.

 

OPERARE CON FIGURE GEOMETRICHE,GRANDEZZE E MISURE

Consolidare le conoscenze dei poligoni e delle loro parti costitutive;

Riconoscere angoli, classificarli e misurarne l'ampiezza;

Classificare triangoli e quadrilateri in base agli angoli e ai lati;

Conoscere e saper applicare le formule per la misurazione delle aree e dei perimetri di triangoli e quadrilateri;

Realizzare trasformazioni di figure geometriche: similitudini e isometrie;

Conoscere e usare strumenti di misura convenzionale (lunghezza, capacità e peso);

Conoscere le misure di tempo ed operare con esse;

Conoscere il Sistema Monetario Europeo ed operare con esso.

 

UTILIZZARE SEMPLICI LINGUAGGI LOGICI E PROCEDURE INFORMATICHE

Conoscere e utilizzare i connettivi logici: "e", "o", "non";

Calcolare la media ed individuare la moda e la mediana di una distribuzione di valori;

Compiere, interpretare e rappresentare rilevamenti statistici;

Distinguere eventi possibili o favorevoli a fare ipotesi sulla loro frequenza.

CLASSE QUINTA

RICONOSCERE,RAPPRESENTARE E RISOLVERE PROBLEMI

Consolidare le conoscenze di tipo aritmetico e geometrico e le capacità per la soluzione di problemi;

Rappresentare la soluzione di un problema mediante strategie diverse;

Saper risolvere problemi di logica, probabilità, statistica con opportune rappresentazioni grafiche (istogrammi, diagrammi, ideogrammi, aerogrammi).

 

PADRONEGGIARE ABILITA' DI CALCOLO ORALE E SCRITTO

Leggere, scrivere, ordinare, comporre e scomporre numeri naturali oltre il milione;

Operare con le frazioni;

Eseguire le quattro operazioni con i numeri interi e decimali;

Conoscere e utilizzare le proprietà delle quattro operazioni;

Calcolare percentuali, interessi e sconti;

Eseguire operazioni di semplici espressioni aritmetiche;

Conoscere e ordinare i numeri relativi sulla linea numerica;

Esprimere un numero sotto forma di potenza e calcolarne il valore numerico;

 

OPERARE CON FIGERE GEOMETRICHE, GRANDEZZE, MISURE

Consolidare le conoscenze precedenti con particolare attenzione agli enti geometrici;

Conoscere e saper costruire pentagono ed esagono;

Calcolare perimetro ed area dei poligoni regolari;

Riconoscere, disegnare e definire il cerchio e le sue parti costitutive;

Calcolare circonferenza ed area di un cerchio;

Riconoscere, denominare e disegnare alcune semplici figure geometriche solide ed individuarne le parti costitutive;

Intuire il concetto di volume.

 

UTILIZZARE SEMPLICI LINGUAGGI LOGICI E PROCEDURE INFORMATICHE

Consolidare le conoscenze precedenti in relazione a:

connettivi logici

media, moda, mediana

rilevamenti statistici

eventi di probabilità.

SCIENZE 2° ---- CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA

Il percorso di scienze nel secondo ciclo della scuola elementare deve aiutare gli alunni a:

          osservare la realtà in modo critico

porsi delle domande

formulare ipotesi

verificare attraverso esperienze dirette o documentarsi in modo adeguato.

CONTENUTI GENERALI:

la materia nei suoi stati

la Terra e i suoi ambienti

gli esseri viventi e non viventi

acqua, aria e calore

conoscere l'universo e le sue forze

il corpo umano

luci, colori, suoni

All'interno di questi contenuti ogni insegnante sceglie d'approfondire le tematiche più adatte alla programmazione dell'alunno e all'interesse della classe.

 

VERIFICHE E VALUTAZIONI

Le verifiche verranno effettuate in itinere alla fine d'ogni argomento. Le verifiche saranno sia orali che scritte e saranno considerate valide per la formazione di un giudizio tutte le prove e le esperienze proposte.

PERCORSO DI STORIA 2°

Il percorso di storia che deve portare gli alunni ad:

- orientarsi e a collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi,

- conoscere, ricostruire e comprendere eventi e trasformazioni storiche, potrebbe essere così suddiviso:

PROFILO IN USCITA secondo ciclo

- Prendere coscienza del tempo come divenire, come ciclicità, come tempo psicologico

- Consolidare il concetto di tempo come durata

- Cogliere cause e conseguenze dei fatti

- Conoscere e riconoscere l’importanza dei documenti per ricostruire un evento reale

- Acquisire la capacità di leggere ed interpretare documenti di tipo storico

- Distinguere vari tipi di documenti per saperli riconoscere e localizzare nel tempo

- Leggere documenti che esprimono diversi punti di vista: scoprirne le motivazioni

- Capire attraverso i documenti i diversi punti di vista di uno stesso problema

- Comprendere testi di tipo storico

- Saper realizzare monografie e inserirla in un più ampio quadro di riferimento

- Comprendere le fasi delle trasformazioni subite dall’ambiente e dalla vita degli esseri umani

- Comprendere e valutare la capacità dell’uomo di adattarsi all’ambiente e di adattare poi l’ambiente alle proprie esigenze per migliorare la propria vita

- Esplicitare i bisogni fondamentali dell’uomo confrontando i bisogni dell’uomo nelle varie epoche

- Comprendere il bisogno dell’uomo ad aggregarsi

- Individuare e comprendere l’organizzazione delle grandi civiltà distinguendole in considerazione del territorio in cui vivevano e delle situazioni socio-economiche in cui sono nate e si sono sviluppate

- Conoscere fatti e fenomeni caratteristici di un’epoca, approfondire dimensioni diacroniche/sincroniche del fatto storico

- Analizzare in modo particolare gli aspetti legati alla vita di tutti i giorni ( la casa, la scuola ecc…)

- Registrare i cambiamenti, l’evoluzione nei vari tipi di conduzione degli Stati

CONTENUTI CLASSE TERZA

Osservare come il tempo modifica le cose

Osservare i cambiamenti avvenuti nel proprio corpo

Dalla storia personale alla "STORIA"

Ricostruzione sintetica della propria vita utilizzando vari tipi di documenti ( ogni alunno dovrà ricercare documenti utili per questo scopo)

Per estensione: anche lo storico ha bisogno di documenti per ricostruire il passato

Cosa si intende per fonte orale – materiale – grafico/pittorica

I fossili

Chi sono : archeologo, paleontologo, storico

La nascita della terra

Le prime forme di vita

I dinosauri (essendo la motivazione e l’interesse alla base dell’apprendimento della STORIA, l’argomento "dinosauri" tralasciato dai libri di testo, risulta di facile apprendimento per gli alunni, per cui vale la pena soffermarsi?!

Il processo di ominazione

L’evoluzione dell’uomo: le scoperte- i bisogni

L’uomo: da nomade a sedentario

Le civiltà fluviali:

Mesopotamia: Sumeri – Assiri – Babilonesi

Egitto: gli Egiziani

Le civiltà del mare : i Fenici

La civiltà greca

I popoli Italici: Gli Etruschi

Roma: Monarchia – Repubblica

CONTENUTI CLASSE QUARTA

- Gli elementi di decadenza dell’Impero Romano.

- Lettura selettiva di fonti.

- I nomadi delle steppe: i Germani, gli Unni.

- Le invasioni.

- I Longobardi in Italia.

- Il Monachesimo.

- Le origini storiche di feste ancora in uso da noi attraverso documenti e chiavi di lettura; riscoperta e documentazione di feste ormai desuete ma vive ancora nel ricordo e nella testimonianza ( archivi comunali, parrocchiali…..)

- La civiltà Feudale: il feudo, il castello, i cavalieri, la di visione dell’Impero.

- L’anno mille : lo sviluppo dell’agricoltura, la diffusione del commercio, la rinascita e la trasformazione delle città.

- Le Repubbliche Marinare

- L’età comunale: il parlamento, il consiglio, il console; le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri.

- Documenti a confronto.

- Individuazione delle cause principali che hanno reso possibile lo sviluppo dei Comuni.

- Ricostruzione del tessuto cronologico attraverso una striscia storica.

- Ampliamento dei Comuni.

- Dal Comune alla Signoria.

- L’evoluzione dell’Italia.

- La Signoria di…………. Dalle Signorie agli Stati regionali

Ogni insegnante inserirà alla fine della quarta o all’inizio della quinta gli argomenti significativi dei secoli 1500,1600 spiegando ai genitori le proprie scelte

CONTENUTI CLASSE QUINTA

Il settecento: la cultura e i fatti.

L'Illuminismo.

I grandi illuministi.

La rivoluzione industriale.

La rivoluzione americana.

La rivoluzione francese.

La dichiarazione dei diritti dell'uomo.

Napoleone.

Il Congresso di Vienna e la Restaurazione.

La situazione in Italia.

Il Risorgimento italiano.

Il problema dell'unità nazionale. Mazzini e il programma della "Giovine Italia".

Il 1848 in Europa e in Italia.

Le guerre per l'Indipendenza.

Cavour e la sua politica.

La spedizione dei Mille.

I problemi dell'Italia unita.

L'espansione degli Stati Uniti.

La guerra di secessione.

Una nuova era industriale.

Il progresso scientifico.

Il movimento operaio.

Il colonialismo.

La prima guerra mondiale.

La rivoluzione russa.

Il dopoguerra.

L'Italia fascista.

Gli avvenimenti in Europa (i regimi totalitari).

La seconda guerra mondiale.

La resistenza.

La nascita della Repubblica italiana.

Il secondo novecento.

La ricerca scientifica.

I grandi personaggi.

I problemi del mondo di oggi.

Compito dell’insegnante è creare un percorso che consenta di far emergere nell’alunno un senso critico, volto non alla passività ma alla capacità di ricercare attivamente, motivato dalla voglia di conoscere il proprio passato, non in una versione fiabesca ( o di soap opera) ma cogliendo la veridicità degli avvenimenti presi in considerazione, per far emergere in ogni alunno un corretto metodo di studio.

Essendo la capacità del bambino ancora molto legata al concreto occorre rendere quasi "tangibile" la STORIA dimostrando ogni spiegazione con prove reali ( fossili, reperti ecc…) o virtuali- visive (l’uso di immagini, di internet e di supporti multimediali in genere, permettono al ragazzo di visualizzare concetti nel linguaggio dell’immagine ad egli così familiare ).

È importante fornire all’alunno il maggior numero di documenti/testimonianze per far nascere in lui la capacità di scegliere nella quantità solo ciò che a lui serve per rispondere ad un preciso quesito in un preciso momento.

Occorre abituare il bambino a porsi delle domande, a formulare delle ipotesi rispetto ad un problema ( es: perché i cacciatori sono nomadi? Perché gli agricoltori diventano sedentari?……).

Muovendo da particolari esigenze di ordine epistemologico, ma senza trascurare gli aspetti propri dell’attività didattica quotidiana in relazione a richieste/offerte ritenute significative per i bambini appartenenti alla nostra realtà socio-culturale, l’iter conserverà carattere di concretezza e di operatività, ove possibile, ma con l’utilizzo di categorie (descrizione, rappresentazione temporale degli eventi…..) a livelli diversi per complessità contenutistica e di ricostruzione storica, al fine di giungere ad una successiva padronanza di abilità conoscitive ed operative.

Pertanto la scelta dei contenuti e l’organizzazione delle attività saranno visti nella loro funzione formativa…

Si procederà dall’indagine nell’ambiente locale (da una monografia di storia localizzata ad un inquadramento storico generale…) alla conoscenza di spazi sempre più vasti e attraverso l’integrazione culturale, privilegiando la conoscenza del territorio italiano e delle sue problematiche, rilevando il rapporto uomo- territorio indagato dietro spinte di tipo problematico e avanzamento di ipotesi.

PERCORSO DI GEOGRAFIA

Il percorso di geografia che deve portare l’alunno ad acquisire la capacità di orientarsi, di osservare, descrivere, confrontare paesaggi geografici anche mediante l’uso di carte geografiche e rappresentazioni, potrebbe essere così suddiviso:

PROFILO IN USCITA SECONDO CICLO

- Conoscere e saper rappresentare lo spazio vissuto

- Acquisire il concetto di spazio

- Acquisire le modalità per descrivere un territorio

- Saper osservare, individuare e collegare tra loro gli aspetti fisici e naturali del territorio

- Conoscere e comprendere l’importanza del sistema d’orientamento

- Comprendere l’importanza dei simboli per rappresentare la realtà

- Distinguere all’interno di un ambiente elementi naturali ed elementi antropici

- Acquisire il concetto di clima e microclima

- Individuare per ogni ambiente le caratteristiche peculiari : clima flora – fauna – formazione – attività economiche, con particolare riferimento al rapporto uomo-ambiente : come l’uomo utilizza l’ambiente

- Saper verbalizzare usando in modo sempre più appropriato la micro- lingua della disciplina

- Individuare le problematiche relative alla salvaguardia dell’ambiente.

- Ricavare l’informazione geografica in vari testi di vario tipo per utilizzarle per conoscere in modo adeguato la regione/nazione/Stato/Continente di appartenenza in rapporto ad altre regioni/ nazioni / Stati / Continenti

 

CONTENUTI CLASSE TERZA

Lo spazio vissuto

Lo spazio organizzato

Rappresentare lo spazio: le carte geografiche

I punti cardinali- la bussola

Il simbolo, colori e segni grafici, come descrittore di realtà

Ambiente naturale, ambiente antropizzato: interazione uomo- ambiente

Analisi dei diversi tipi di ambiente:

La montagna

La collina

La pianura

Gli ambienti d’acqua

I centri urbani: paesi, città, metropoli

 

CONTENUTI CLASSE QUARTA

L’osservazione diretta, la geografia e il suo linguaggio.

Carte di diverso tipo; le immagini

La riduzione in scala.

Rapporto clima / ambiente.

Le zone climatiche in Italia.

Il paesaggio alpino, il paesaggio appenninico, le pianure, il paesaggio costiero.

I fiumi, i laghi.

I vari settori economici: primario, secondario, terziario.

La difesa delle risorse offerte dal territorio.

Distribuzione della popolazione sul territorio italiano: la densità.

Confronto tra regioni in relazione ai caratteri fisici, climatici ( risorse di vario tipo ),storici e sociali.

Dalla lettura di testi allo schema logico; dallo schema ad un breve testo.

Lettura di carte fisiche e politiche, grafici e tabelle: gli aspetti fisici, antropici; le vie de comunicazione.

Rappresentazione di relazioni logiche fra elementi di una realtà con grafici, tabelle, griglie.

CONTENUTI CLASSE QUINTA

Mappamondo e planisfero.

Il sistema di riferimento.

Le coordinate geografiche.

I movimenti della Terra.

L'alternarsi delle stagioni.

La luna.

I diversi climi della Terra.

Zone e clima: la foresta equatoriale, la savana, la prateria, la steppa, il deserta, la foresta temperata, la taiga, la tundra, i deserti di ghiaccio.

La popolazione terrestre.

Le attività economiche.

Sviluppo e sottosviluppo.

L'ambiente minacciato.

L'Europa: caratteristiche e confini.

L'Europa fisica.

L'economia europea: agricoltura, industria, commercio.

La popolazione.

Le lingue e le religioni.

L'Europa politica (individualizzazione degli stati europei sulla carta politica).

Conoscenza delle caratteristiche fisiche e antropiche delle seguenti zone europee: Europa alpina - Europa atlantica - Europa del Nord - Europa continentale.

Asia.

Africa.

America.

Oceania.

 

L’insegnante deve favorire il metodo della ricerca sia sfruttando il più possibile le uscite sul territorio e ampliando così la sfera dei paesaggi realmente conosciuti dagli alunni, sia utilizzando immagini , video, supporti multimediali e tutto ciò che può servire a rendere visibile un ambiente (o un particolare) a noi lontano.

L’uso di questo tipo di materiali deve essere però usato con equilibrio e mediato dall’insegnante perché si corre il rischio che l’estrema facilità a visualizzare ambienti lontani faccia perdere all’alunno la concezione spaziale del globo terrestre( vengano cioè annullate le distanze)

.Nell’analisi dell’interazione uomo-ambiente è auspicabile sviluppare le tematiche legate al rispetto e alla protezione dell’ambiente per far comprendere ai bambini come questo binomio ( uomo-ambiente) sia retto da equilibri molto fragili di cui la specie umana fa parte.

 

Gli alunni saranno guidati all’acquisizione di strumenti concettuali e metodologici necessari per la comprensione dell’interazione uomo-ambiente.

Cogliere il legame profondo esistente tra l’uomo e lo spazio in cui esso vive è l’itinerario geografico utile a un processo formativo che intende aiutare a vivere consapevolmente, a rispettare l’ambiente, a gestire uno spazio che deve rimanere "vitale" anche per le generazioni future.

12. Sono entusiasti e ben disposti ad imparare.

13. Sono in grado di lavorare in gruppo.

14. I loro interessi sono in relazione con la loro esperienza.

15. Rispondono alle sfide e amano il rischio.

16. Hanno un breve periodo di attenzione e concentrazione.

17. Non stanno fermi.

Qual è il significato del nostro insegnamento.

1.Comprendere il movimento e coinvolgere i sensi nelle attività.

2.Giocare con il linguaggio.

3.Scegliere argomenti rilevanti, famigliari e concreti.

4.Offrire varietà nelle classe e mantenere interesse ed entusiasmo.

5.Stabilire routine.

6. Utilizzare spesso lo stesso linguaggio.

7. Utilizzare esercizi ed attività realizzabili, ma sufficientemente stimolanti per farli stare attenti.

8. Sviluppare cooperazioni tra compagni e gruppi di lavoro.

9. Impostare la grammatica attraverso fasi pratiche.

10. Prendere nota regolarmente dei progressi di ciascun bambino.

L'importanza della musica e delle canzoni nell'apprendimento della lingua.

La musica è altamente memorizzabile.

E' altamente motivante.

C'è una profonda relazione tra ritmo e parola.

Ogni canzone è una perla di saggezza.

Uso delle canzoni.

Cantare ed imparare a memoria per allenare la pronuncia.

Fissarsi sul vocabolario.

Fornire un cambiamento di ritmo/attività o accrescere i gruppi.

Fornire un punto d'origine ai ruoli di gioco o di discussione.

Allenarsi ascoltando.

Introdurre un argomento.

Fornire uno stimolo per componimenti scritti o disegnati.

Per presentare e consolidare strutture grammaticali.

PROGRAMMA DI RELIGIONE CATTOLICA

 

 

Orientamenti generali e finalità

L'insegnamento della religione cattolica nella scuola elementare si svolge secondo criteri di continuità e progressività tra la scuola dell'infanzia e la scuola media attraverso percorsi che prevedono arricchimenti e approfondimenti.

Tale insegnamento si inserisce nel quadro delle finalità della scuola, e contribuisce alla formazione integrale degli alunni, con particolare attenzione alla loro dimensione religiosa, attraverso contenuti di valenza culturale.

I nuclei tematici proposti conducono ad un primo approfondimento e sviluppo dei sapere religioso e si propongono di indurre e incoraggiare nei bambini quei processi di apprendimento che aiutano a scoprire la propria identità culturale e religiosa, tenendo conto anche dei mutamenti della società, sempre più multietnica e multireligiosa.

 

 

Indicazioni generali sulle metodologie

L'insegnamento della religione cattolica sarà orientato allo sviluppo delle potenzialità individuali nell'apprendimento, nella comunicazione e nella socializzazione, privilegiando la valorizzazione e la verbalizzazione dell'esperienza personale dell'alunno.

Nella conduzione dell'attività didattica strumenti privilegiati saranno il gioco e il racconto in quanto varchi efficaci per accedere all'interesse dei bambino.

Il gioco è un’ esperienza gratificante, suggestiva, stimola la creatività e l'inventiva ed è capace di veicolare efficacemente valori e messaggi.  Il racconto e la narrazione sono evocativi, sollecitano l'intuizione, favoriscono la rilettura dell'azione e la riflessione.

Accanto al gioco e alla narrazione, che avranno dunque il compito "preliminare” di interessare e coinvolgere l'allievo, i contenuti saranno veicolati e approfonditi con il sussidio dei libro di testo o di schede e attraverso un uso graduale dei documenti della religione cattolica, la Bibbia ed in particolare i Vangeli.

La verifica dei processo di apprendimento avverrà attraverso la conversazione, schede strutturate e cartelloni di sintesi.

 

 

Obiettivi didattici generali (indicatori)

·         Conoscere espressioni, documenti e contenuti essenziali della religione cattolica.

·         Rispettare e apprezzare i valori religiosi ed etici nell'esistenza delle persone e nella storia dell'umanità.

 

 

CLASSI PRIME E SECONDE

Obiettivi didattici specifici

·         Scoprire il mondo come realtà meravigliosa / Comprendere che Dio è il creatore del mondo.

·         Comprendere il significato di festa come un “ricordare insieme con gioia”./ Comprendere che per i cristiani il Natale è la festa in cui si ricorda la nascita di Gesù.

·         Conoscere gli avvenimenti della nascita di Gesù, raccontati dagli evangelisti Luca e Matteo.

·         Conoscere l’infanzia di Gesù e l’ambiente in cui è vissuto.

·         Comprendere il messaggio cristiano attraverso le immagini delle parabole e i miracoli.

·         Conoscere gli avvenimenti più importanti della settimana santa. Comprendere che la resurrezione di Gesù è il centro degli avvenimenti cristiani.

·         Comprendere che ogni domenica i cristiani si riuniscono per celebrare la resurrezione di Gesù.

 

 

CLASSI TERZE E QUARTE

Obiettivi didattici specifici

·         Riconoscere nella religiosità dell’essere umano della preistoria le prime risposte alle domande sull’origine del mondo.

·         Conoscere la struttura, l'origine e il linguaggio della Bibbia.

·         Conoscere le caratteristiche dell'Avvento: tempo di attesa e di preparazione.

·         Conoscere i racconti della natività narrati nei Vangeli di Luca e di Matteo.

·         Comprendere che Gesù, fin da bambino, ha manifestato la sua duplice natura: quella umana e quella divina.

·         Conoscere episodi della vita e della predicazione di Gesù.

·         Conoscere gli avvenimenti della passione, morte e resurrezione di Gesù.

·         Conoscere alcune tappe che caratterizzano la nascita dei Cristianesimi.

 

 

CLASSI    QUINTE

Obiettivi    didattici specifici

·         Conoscere alcune tappe che caratterizzano la nascita dei Cristianesimi.

·   Scoprire l'importanza del dialogo tra i cristiani e i seguaci di altre religioni per una convivenza pacifica.

·    Riconoscere e descrivere le grandi religioni mondiali.

·    Riconoscere nell'insegnamento di Gesù valori validi nella società attuale.

·    Comprendere che per i cristiani il centro dei messaggio di Gesù  l'annuncio dei regno di Dio.

·   Conoscere la vita e le opere di persone che hanno seguito l'insegnamento di Gesù dedicandosi al servizio dei più deboli.

·   Accennare all'idea di Chiesa come "corpo di Cristo", Comunità di credenti in Gesù chiamata a diffondere il suo messaggio.

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ATTIVITA’ PER GLI ALUNNI CHE NON SI AVVALGONO DI ATTIVITA’ DI INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA.

La vigente normativa prevede che" la scuola assicura attività scolastiche integrative ………..

organizzate per gruppi della stessa classe o di classi diverse……"

"Lo svolgimento di tali attività è programmato dai consigli di sezione, classe ed interclasse entro il primo mese dall’inizio delle lezioni sentiti, nell’esercizio della responsabilità educativa, i genitori interessati o coloro che esercitano la podestà. Fermo restando il carattere di libera programmazione, queste attività devono concorrere al processo formativo della personalità degli alunni e saranno particolarmente dirette all’approfondimento di quelle parti dei programmi più strettamente attinenti ai valori della vita e della convivenza civile."

La proposta dell’ISTITUTO è la seguente:

Attività di studio assistito (apprendimento della lingua?) per i tre ordini di scuola;

Attività espressive, grafico pittoriche per i tre ordini di scuola;

Attività di alfabetizzazione e/o uso del computer per i tre ordini di scuola;

Inserimento in altre classi per lo svolgimento di normali attività (per evitare l’isolamento dal gruppo nel caso in cui fosse un solo bambino a non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica) .